10.10.25
Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. 1275 del 8 maggio 2024 è stata pubblicata la Direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024 sulla prestazione energetica nell’edilizia. La direttiva è entrata in vigore il 28 maggio 2024.
L’articolo che segue è tratto dalla rassegna Aggiornamento Normativo, a cura di Claudio Giacalone, Comandante Vigili del fuoco di Como, pubblicata sulla rivista Antincendio.
La direttiva EPBD (Energy Performance Building Directive), denominata CASE GREEN, si pone l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e il consumo energetico entro l’anno 2030, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Gli edifici sono responsabili del 40% del consumo finale di energia nell’Unione e del 36 % delle emissioni di gas a effetto serra associate all’energia, mentre il 75% degli edifici dell’Unione è tuttora inefficiente sul piano energetico.
Per l’ambiente costruito questi obiettivi sono raggiunti mediante una ristrutturazione profonda, in grado di trasformare gli edifici esistenti in edifici a emissioni zero o, in una prima fase, in edifici a energia quasi zero.
Gli Stati membri garantiscono la diffusione di sistemi alternativi ad alta efficienza, l’utilizzo di elementi passivi di riscaldamento e raffrescamento, l’attuazione di norme in materia di qualità ottimale degli ambienti interni, di elevata capacità di mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici mediante infrastrutture verdi, di migliorare gli assorbimenti e lo stoccaggio di CO2, di garantire il rispetto delle norme di sicurezza antincendio, la mitigazione dei rischi sismici, l’eliminazione delle sostanze pericolose tra cui l’amianto e l’accessibilità per le persone con disabilità.
La direttiva europea EPBD afferma che le misure per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e l’installazione di pompe di calore, impianti solari, batterie e infrastrutture di ricarica modificano i rischi che gli Stati membri devono affrontare ai fini della sicurezza antincendio degli edifici.
Quindi costituisce un importante richiamo al rispetto delle norme antincendio sulle chiusure d’ambito, sulla scelta dei materiali e sulle nuove tecnologie.
Entro il 2025, inoltre, la Commissione europea pubblicherà linee guida e orientamenti per la sicurezza antincendio delle autorimesse.
Gli Stati membri assicurano la disponibilità di assistenza tecnica per i proprietari di immobili e i locatari che intendono installare punti di ricarica di autovetture elettriche e posti bici. Negli edifici residenziali esistenti con più di tre posti auto saranno introdotte misure per l’installazione del pre-cablaggio per i posti auto, in proporzione al numero di veicoli leggeri elettrici immatricolati nel territorio nazionale.
I proprietari e i locatari di edifici, che non hanno la possibilità di installare un punto di ricarica, potranno richiedere l’installazione di un punto di ricarica accessibile al pubblico in prossimità del proprio luogo di residenza.
È prevista l’istituzione di Sportelli unici per la prestazione energetica, per garantire iniziative di consulenza e formazione per migliorare la prestazione energetica, per valutare la combinazione ottimale di miglioramenti in materia di efficienza energetica, la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, l’impiego di energie da fonti rinnovabili, l’uso di impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la sicurezza in caso di incendio, i rischi connessi all’attività sismica, l’eliminazione delle sostanze pericolose e le emissioni di inquinanti atmosferici comprese le polveri sottili..

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