10.10.25
Sulla rivista Antincendio, C. Giacalone commenta la prima edizione della norma ISO 7240-29:2024– “Fire detection and alarm systems” Part 29: Video fire detectors, che specifica i requisiti, i metodi di prova e i criteri prestazionali per i rilevatori di incendio video (VFD) che funzionano nello spettro visibile, per l’uso nei sistemi di rilevamento e allarme antincendio installati all’interno degli edifici ma anche in spazi esterni.
I sistemi di rivelazione della temperatura sono prescritti dal decreto del Ministro dell’interno 26 luglio 2022 relativo agli stabilimenti ed impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.
L’articolo che segue è tratto dalla rassegna Aggiornamento Normativo, a cura di Claudio Giacalone, Comandante Vigili del fuoco di Como, pubblicata sulla rivista Antincendio.
Un sistema di rivelazione incendio video differisce da alcuni rivelatori puntiformi in quanto la rilevazione viene eseguita a distanza dall’incendio e quindi non comporta il contatto del sensore con i prodotti della combustione. La telecamera termica, infatti, permette di individuare tempestivamente il surriscaldamento di una o più zone, generando contestualmente un allarme che consente all’operatore di effettuare le verifiche immediate.
Questa tecnologia si basa sull’analisi, sulla base di un algoritmo matematico, di un’immagine video proveniente da una telecamera che viene elaborata da un software per determinare la presenza di fumo o di fiamme, visibili nell’immagine.
I rilevatori d’incendio video sono costituiti da tre elementi:
Il processore incorpora un’interfaccia di segnalazione di allarmi e guasti collegata a una centrale di controllo.
La ISO 7240-29:2024 specifica due tipi di rilevatori per differenziare le apparecchiature che rilevano fumo o fiamme, ma sono possibili sensori che rilevano sia fumo che fiamme. Sono specificati inoltre due gradi di protezione della custodia per la protezione dall’ingresso di polvere e acqua e tre intervalli di temperatura ambientale, per rilevatori adatti all’installazione all’interno o all’esterno.
Un sistema di rilevazione e allarme incendio deve funzionare in modo soddisfacente non solo in caso di incendio, ma anche durante e dopo l’esposizione a condizioni di stress tra cui corrosione, vibrazioni, impatto diretto, shock indiretto e interferenze elettromagnetiche. Appositi test hanno lo scopo di valutare le prestazioni dei rilevatori d’incendio video in tali condizioni.
La ISO 7240-29:2024 non contempla i rilevatori che incorporano caratteristiche speciali, sviluppati per la protezione di rischi specifici, o che comprendono caratteristiche aggiuntive o funzionalità migliorate ma può essere utilizzata come guida per l’effettuazione di test di altri tipi di VFD che funzionano secondo principi diversi.
È utile evidenziare che la telecamera che dispone esclusivamente di sensore termico non permette l’identificazione diretta o indiretta delle persone, e quindi non sussistono gli obblighi previsti dallo Statuto dei lavoratori né dalla normativa sul trattamento di dati personali.
Questi adempimenti sono invece necessari quando le telecamere dispongono sia di sensore termico che di sensore ottico.