11.11.25
L’ICT, Information and Communication Technology, indica l’uso delle tecnologie hardware e software nella gestione e nel trattamento delle informazioni, specie nelle grandi organizzazioni.
In questo articolo esaminiamo la definizione di ICT, come nasce, come si evolve in ambito aziendale, quali sono gli obiettivi e che cos’è in particolare ICT Governance.
ICT significa Information and Communication Technology.
In Italia TIC significa Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione ed indica la convergenza dell’informatica con le telecomunicazioni. Identifica ogni settore legato allo scambio di informazioni e tutti i metodi e le tecnologie che servono a realizzarlo, compreso l’hardware, il software e i servizi connessi. L’ICT indica l’uso della tecnologia nella gestione e nel trattamento dell’informazione, specie nelle grandi organizzazioni.
In particolare riguarda l’uso di apparecchi digitali e di programmi software che consentono all’utente di:
La tecnologia dell’informazione comprende le reti di telecomunicazioni, l’architettura aperta (client server, Open Archives Initiative), la multimedialità.
L’ICT prende vita dalla rivoluzione nel mondo delle telecomunicazioni sviluppatasi negli ultimi decenni del XX sec.
Prosegue attraverso alcune tappe fondamentali che hanno portato alla realizzazione e gestione, con opportuni criteri di protezione e sicurezza nella trasmissione e recupero dell’informazione, di sistemi informativi computerizzati e delle relative piattaforme e applicazioni.
La trasmissione di informazioni tra calcolatori connessi in rete fra loro, avviata a partire dagli anni 60, costituisce un aspetto di un fenomeno più generale, di grande portata pratica e concettuale: la progressiva convergenza e integrazione di informatica e telecomunicazioni.
A partire dagli anni 70, sempre più le tecnologie proprie dell’informatica vengono mutuate dalle telecomunicazioni; a partire dalla metà degli anni 80, anche grazie alla diffusione dei personal computer, inizia una rivoluzione di portata epocale e più precisamente la rivoluzione digitale applicata al campo audio-visivo.
La successiva diffusione della telefonia cellulare, contemporanea alla progressiva digitalizzazione delle reti telefoniche pubbliche e di tutti i media di comunicazione (voce, video, immagini, documenti) ha portato all’interoperabilità, integrazione e globalizzazione di tutte le reti.
Il notevole sviluppo delle ICT, soprattutto a partire dagli anni 1990, è stato variamente studiato in economia e accostato, per vastità e impatto su sviluppo, produttività e strutture produttive e organizzative, ai mutamenti di paradigma tecnologico associati alle più significative rivoluzioni della storia dell’economia moderna.
Le ICT presentano, infatti, le caratteristiche delle “tecnologie di uso generale” (general purpose technology). Esse sono un input dal costo decrescente nel tempo, dalle vastissime applicazioni, potenzialmente pervasive, in grado di diminuire sia l’onere degli altri input sia il prezzo dell’output, allo stesso tempo incidendo sulla qualità dei prodotti.
Assume particolare importanza nell’ambito aziendale, dove l’insieme delle tecnologie utilizzate per automatizzare i sistemi informativi è considerato una variabile in grado d’influenzare la strategia dell’impresa e di aumentarne la competitività. In particolare:
Il fine ultimo delle tecnologie dell’informazione è comunque la manipolazione dei dati informativi tramite:
L’Information Technology è anche un ambito di studio che si occupa di:
Rientrano in quest’ambito lo studio, la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione, il supporto e la gestione dei sistemi informativi e di telecomunicazione computerizzati, anche con attenzione alle applicazioni software e ai componenti hardware che le ospitano.
I professionisti delle TIC sono caratterizzati da molteplici capacità di intervento:
L’espressione inglese ICT o IT Governance, ossia governo dell’informatica e delle telecomunicazioni, sta iniziando a diffondersi sia nell’ambito informatico che nell’Alta Direzione degli Enti, ma il suo utilizzo è ancora embrionale o limitato ad alcuni aspetti, prevalentemente tecnici.
Lo stesso termine d’altro canto, che non vede per ora l’uso diffuso della traduzione in italiano con “governo dell’IT o dell’ICT”, è usato spesso in maniera generalistica e con significati diversi.
ICT Governance è derivato dall’analogo Corporate Governance, che include processi, pratiche metodi e strumenti per il governo dell’intero Ente e sta ad indicare il processo per il controllo e la direzione dell’ICT a garanzia del raggiungimento degli obiettivi dell’Ente stesso.
In caso di Azienda, l’obiettivo primario è il business, in caso di Pubblica Amministrazione, l’obiettivo primario è l’efficace ed efficiente svolgimento dei propri compiti istituzionali.
Non esiste ancora una canonica e universalmente accettata definizione di ICT Governance, ma secondo la più qualificata ed accettata letteratura tecnico-manageriale, essa include le seguenti principali aree:
L’ICT Governance è quindi:
Tale governo deve essere in grado di:
Le principali prospettive sono:
Dati sensibili: quali sono e la normativa in materia di privacy
Privacy: definizione e aggiornamenti
La definizione di sicurezza informatica e le linee guida per proteggere i dati sensibili
Protezione e trattamento dei dati personali: i profili professionali