11.11.25
Il Phishing è una delle tecniche più utilizzata dai cyber criminali per rubare i dati sensibili degli utenti: user id, password, numeri carte di credito etc…
Come ben sappiamo l’email di phishing è una frode informatica che mira al furto di dati sensibili sfruttando la fiducia che le persone hanno verso un determinato portale.
In questo articolo di Giorgio Perego vediamo come prestare attenzione a quello che si riceve e a non fidarsi mai di messaggi/mail che contengono link e che non sappiamo da dove arrivano.
Come abbiamo visto in articoli precedenti, le mail che vengono inviate in maniera fraudolenta sono apparentemente identiche a quelle reali, sia nella parte del contenuto che nella grafica.
La comunicazione è molto simile a quelle che di solito invia la banca o portali molto conosciuti come ad esempio Amazon, Microsoft, DHL, etc…
Di solito la campagna che viene diffusa usa i messaggi di posta elettronica o SMS o i social network. Questi messaggi fake o email contengono un link attraverso il quale la vittima viene rimandata su un sito fake identico a quello reale; qui gli verrà richiesto l’inserimento di una password e di dati personali o carte di credito.
A gennaio scorso è stato preso di mira il colosso e-commers Amazon: ne abbiamo parlato in un articolo su InSic.
L’utilizzo di questa tecnica purtroppo è un problema che riguarda anche le più grandi realtà del mondo IT e non solo i normali cittadini.
Google ha implementato un sistema che analizza programmi e gli script potenzialmente pericolosi. Questo sistema si chiama Google safe Browsing ed analizza le pagine web ed ogni URL infetto per registrarlo poi in un database. Ovviamente questo non basta a navigare al 100% in sicurezza.
Ecco le indicazioni più importanti per difendersi dall’email phishing:
Stando ad una recente statistica, nel 2021, per il Phishing sono stati utilizzati prevalentemente i Social network: Whatsapp, Facebook e Linkedin.
Lo scorso trimestre, per la prima volta, abbiamo visto DHL in cima alla classifica dei brand più imitati. Questo, probabilmente per sfruttare l’impennata di nuovi e vulnerabili acquirenti online durante il periodo natalizio. Mentre passa al secondo posto Microsoft, che prima di Natale dello scorso anno occupava il primo posto.
Anche se questi tipi di attacchi vengono intercettati e bloccati per un buon 80%, ne rimane un 20% che non è da sottovalutare.
E’ bene quindi fare le relative verifiche prima di cliccare su qualsiasi link se non siamo sicuri al 100% della provenienza.
L’email phishing è un crimine molto pericoloso che mira al furto di dati sensibili sfruttando la fiducia che le persone hanno verso un determinato portale.
E’ necessario prestare sempre attenzione a quello che si riceve e non fidarsi mai di messaggi mail sospetti che contengono link e che non sappiamo da dove arrivino.
La mail phishing è pericolosa perché è inviata in maniera fraudolenta ed è solo apparentemente identica a quella reale. Attraverso un link la vittima viene rimandata su un sito fake dove gli verrà richiesto l’inserimento di una password e di dati personali o carte di credito.
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