11.11.25
Le tecnologie wireless sono davvero molto utili, ma altrettanto vulnerabili. È importante utilizzarle in modo sicuro per evitare conseguenze davvero spiacevoli. In questo articolo vediamo come rendere sicure le tecnologie RFID (Radio Frequency IDentification) e NFC (Near Field Communication).
La tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification) è un sistema che utilizza onde radio per identificare e tracciare oggetti dotati di tag (etichette o chip per meglio dire) RFID.
Questa tecnologia è molto usata ad esempio per i badge di accesso, o in ambito produttivo industriale.
Ancora una volta, dietro una tecnologia apparentemente innocua si nascondono numerosi rischi. Vediamo quali.
Se i dati contenuti nei tag RFID non fossero adeguatamente protetti e crittografati, potrebbero essere vulnerabili all’accesso non autorizzato e alla loro manipolazione.
Gli hacker potrebbero intercettare le comunicazioni tra i tag RFID e i lettori per catturare informazioni sensibili o dati di autenticazione.
Gli hacker potrebbero registrare le comunicazioni tra i tag RFID ed i lettori, per poi riprodurre queste comunicazioni per effettuare attacchi di replay (rigiocare), ad esempio per ottenere accessi non autorizzati.
Gli hacker potrebbero essere in grado di clonare i tag RFID, per creare copie identiche e utilizzarle per scopi malevoli, come l’accesso non autorizzato a luoghi o sistemi protetti da questa tecnologia.
Gli hacker potrebbero essere in grado di alterare i dati contenuti nei tag RFID per fornire informazioni false o ingannevoli.
Gli attaccanti possono utilizzare segnali radio per interferire nella comunicazione fra tag RFID ed i lettori, causando errori nella lettura o nell’identificazione degli oggetti (causando danni in ambito produttivo ad esempio).
Dato che i tag RFID possono essere letti da distanze relativamente lunghe, esiste il rischio di sorveglianza e tracciamento non autorizzato delle persone o degli oggetti contenenti tag RFID (i tag RFID sono spesso usati nei sistemi produttivi come abbiamo detto).
Anche in questo caso è possibile prendere alcune precauzioni:
Non molti lo sanno ma il Telepass è basato sulla tecnologia RFID.
Come noto, si tratta di un sistema di pagamento elettronico utilizzato principalmente per il pedaggio autostradale e per altri servizi quali il pagamento dei parcheggi, in molti paesi inclusi l’Italia.
Il funzionamento del Telepass si basa sulla comunicazione wireless tra il dispositivo installato sul parabrezza del veicolo e le antenne posizionate presso i caselli autostradali. Quando un veicolo equipaggiato con un Telepass attraversa un casello autostradale, il dispositivo RFID comunica automaticamente con l’antenna del casello, identificando il veicolo e registrando i dati del transito.
Il vantaggio del Telepass è la possibilità di pagare il pedaggio senza dover fermare il veicolo al casello, riducendo i tempi di attesa e fluidificando il traffico autostradale.
Tuttavia, poiché il Telepass utilizza la tecnologia RFID, potrebbero esistere alcuni rischi di sicurezza correlati. Per esempio, la clonazione del dispositivo o l’intercettazione delle comunicazioni tra il dispositivo e l’antenna. Per mitigare questi rischi, i sistemi Telepass utilizzano misure di sicurezza, come la crittografia dei dati e protocolli di autenticazione, per proteggere le transazioni e i dati dei clienti.
Degna di nota la possibilità di attacchi in caso di Cyberwar, atti a bloccare la lettura dei Telepass, creando seri problemi alla circolazione dei veicoli.
Le tecnologie utilizzate per i bancomat e le carte di credito possono variare a seconda delle nazioni e delle relative normative bancarie.
Le tecnologie più comuni includono:
Questa tecnologia a banda magnetica è utilizzata principalmente per le carte di credito e debito (bancomat). La banda magnetica contiene i dati del titolare della carta e dell’account, che vengono letti da un lettore magnetico (“strisciando” la carta) al momento del pagamento o dell’utilizzo dei bancomat.
Le carte con tecnologia EMV (Europay, MasterCard, Visa) utilizzano un microchip integrato nella carta, anziché la banda magnetica. Quando una carta EMV viene utilizzata inserendola in un terminale compatibile, viene richiesto al titolare della carta di inserire un PIN per autorizzare la transazione.
Ormai la tecnologia più utilizzata è quella dei pagamenti contactless (pagamenti senza contatto). Questa tecnologia consente infatti ai titolari di carte di pagare semplicemente avvicinando la carta a un terminale di pagamento abilitato NFC (Near Field Communication). I dati vengono trasferiti tramite onde radio a breve distanza, tra il chip attivato da un campo elettromagnetico ed il lettore.
Concentriamoci su quest’ultima.
NFC (Near Field Communication) è una tecnologia di comunicazione wireless a corto raggio che consente lo scambio di dati tra dispositivi compatibili, come smartphone, tablet, carte di credito, elettrodomestici, lettori e altri dispositivi. Questa tecnologia opera su frequenze radio a 13,56 MHz e offre la possibilità di comunicare solo a pochi centimetri.
Come funziona l’NFC:
Per avviare una comunicazione NFC, i dispositivi devono essere a distanze molto vicine, generalmente entro i 4 centimetri l’uno dall’altro. Questa prossimità fisica è ciò che rende l’NFC molto sicuro, poiché è difficile (ma non impossibile) intercettare o captare segnali NFC da lunghe distanze.
Con l’NFC, i dispositivi possono funzionare in modalità attiva o passiva. Un dispositivo attivo genera il campo NFC e inizia la comunicazione, mentre un dispositivo passivo risponde al campo NFC generato da un dispositivo attivo.
L’NFC opera in modalità peer-to-peer (P2P o “tra pari”), il che significa che i dispositivi possono comunicare solo a coppie, e non in gruppi.
L’NFC ha una velocità di trasmissione dati relativamente bassa, il che lo rende ideale per piccoli scambi di dati (trasferimento di informazioni di contatto, URL, pagamenti contactless, ecc.).
L’NFC viene utilizzato in diverse applicazioni. Tra cui:
L’NFC è progettato per essere sicuro grazie alla sua prossimità limitata e alla breve distanza di comunicazione. Inoltre, possono essere implementate misure di sicurezza aggiuntive, come l’autenticazione, per aumentare la protezione delle comunicazioni NFC.
Questa tecnologia è sempre più utilizzata in una vasta gamma di applicazioni, rendendo più agevole il trasferimento di informazioni e i pagamenti senza contatto.
Ma non è esente da vulnerabilità, e da attacchi specifici:
Gli attaccanti possono utilizzare dispositivi specializzati per intercettare e catturare i dati scambiati tra dispositivi NFC. Questo può includere informazioni personali, transazioni finanziarie o altri dati sensibili.
Gli attaccanti possono registrare le comunicazioni NFC tra due dispositivi e poi riprodurle in seguito, inviando le stesse informazioni più volte per ottenere accesso non autorizzato o effettuare transazioni fraudolente.
Gli attaccanti possono clonare un tag NFC e creare una copia identica. Questo potrebbe consentire loro di sostituire il tag originale con quello clonato per ottenere accesso non autorizzato o compiere altre azioni malevole. Nonostante la tecnologia funzioni “a corto raggio” è possibile costruire dispositivi che ampliano la distanza di comunicazione consentendo la connessione ad una relativa distanza.
Gli attaccanti possono intercettare le comunicazioni tra due dispositivi NFC e inserirsi nel mezzo per monitorare o alterare le comunicazioni tra i dispositivi.
Questo attacco utilizza dispositivi fraudolenti, noti appunto come “payment shims”, che possono essere posizionati tra il terminale NFC e il lettore della carta per catturare le informazioni di pagamento quando un utente effettua una transazione contactless.
Gli attaccanti possono utilizzare tag NFC fraudolenti (utilizzando anche tecniche di ingegneria sociale) per indurre gli utenti a “toccare” i loro dispositivi su tag che sono stati compromessi, consentendo agli attaccanti di rubare dati o eseguire azioni malevole. Ad esempio, finti lettori per il pagamento di parcheggi o biglietti per mezzi di trasporto.
Gli attaccanti possono sovraccaricare o interrompere i servizi NFC o i terminali di pagamento contactless, rendendo impossibile l’utilizzo dei dispositivi NFC.
Per proteggersi dagli attacchi NFC si può:
Come abbiamo potuto comprendere le tanto care tecnologie wireless sono davvero molto utili, ma altrettanto vulnerabili.
Anche in questo caso impariamo ad utilizzarle in modo sicuro per evitare conseguenze davvero spiacevoli.
Per saperne di più su altre tecnologie wireless e sulle loro vulnerabilità consulta l’articolo:
La sicurezza nelle connessioni wireless: WiFi, Bluetooth e GPS
Le password Sicure: Linee guida in materia di conservazione delle password
La sicurezza delle App ed i rischi associati al loro utilizzo
La sicurezza degli Smartphone ed i rischi associati al loro utilizzo