11.11.25
Tutto parte da un finto SMS che sembra provenire da Poste Italiane e che chiede di convalidare i dati tramite un modulo linkato. Si tratta della campagna fake che ha di recente colpito gli utenti. Come in passato è Poste Italiane ad essere presa di mira. Ovviamente l’obiettivo della truffa è quello di ottenere i dati di accesso del malcapitato per sottrarre denaro dal conto.
In questo articolo in questo articolo di Giorgio Perego, IT Manager vediamo di cosa si tratta e come difenderci.
Analizziamo il testo del messaggio:
“Gentile cliente, Poste Italiane per motivi di sicurezza la invita a convalidare i suoi dati al seguente link”.
Come possiamo vedere il messaggio è molto generico e proprio per questo è probabile che tragga più in inganno rispetto ad altri messaggi.
Se la vittima clicca sul link malevolo, viene reindirizzata su un sito web fake (ma identico a quello di Poste Italiane), dove verrà richiesto il numero di telefono e della carta di credito.
Lo step successivo sarà quello che verrà richiesto il codice OTP (One Time Password) ricevuto sul telefono.
A quel punto il gioco è fatto e il malintenzionato può operare sul conto della vittima.
Poste Italiane, così come la banca, rende noto che non chiederà mai di fornire telefonicamente, attraverso email, SMS o social network:
Come nelle truffe precedenti, cliccando sul link si viene rimandati a una pagina web fake di Poste Italiane. Qui, se si procede all’accesso con i propri dati, se ne subisce il furto.
Nel dicembre del 2020 il contenuto dell’SMS fake era di aggiornare i dati al nuovo sistema PSD2 per evitare il blocco delle utenze.
Gli enti come Poste Italiane diffondono alcune raccomandazioni importanti da seguire, che valgono contro ogni tipo di phishing.
Nella maggior parte dei casi quando si ricevono questi SMS il numero del mittente non è sempre visualizzato in modo completo, (da 4 o 6 cifre); questo numero è chiamato codice breve; questo può aiutare l’utente a individuare l’ufficialità del messaggio.
Molte aziende utilizzano codici brevi (anche Poste Italiane), perchè più facili da leggere e ricordare. ATTENZIONE però perché anche i criminali informatici utilizzano questi codici brevi per gli SMS per distribuire malware.
Quando viene progettato un attacco di phishing o smishing le vittime ricevono un messaggio che utilizza un codice funzione, imitando i messaggi reali che potrebbero riportare un messaggio simile al seguente:
“Avviso di frode bancaria: conferma la tua transazione bancaria.”
Questo tipo di SMS contiene un link abbreviato che dirotta la vittima ad un’app dannosa richiedendo l’installazione subito sullo smartphone.
L’installazione dell’app malevola potrebbe tenere traccia della sequenza dei tasti rubando l’identità o crittografando i file e chiedere un riscatto esattamente come fanno i ransomware.
Gli SMS danno più sicurezza agli utenti e per questo lo smishing sta prendendo più piede del phishing via email. Proprio per questo motivo siamo condizionati a rispondere di più a un SMS e questo è utilizzato a vantaggio dei phisher.
Come dico sempre bisogna essere diffidenti sul web, prima di aprire una mail o cliccare su un qualsiasi link se non siete sicuri al 100% mettete tutto nel cestino.
Come sempre fatene buon uso facendo dei test su vostri device / computer, farli su device/computer non vostri è illegale.
N.B.: Non mi assumo nessuna responsabilità dell’uso che farete della guida, in quanto stilata per uso didattico e formativo.
