11.11.25
A disposizione sul sito del Garante per la Protezione dei Dati un vademecum con i suggerimenti per proteggersi dal phishing. La scheda, che ha finalità divulgative, sarà aggiornata in base alle evoluzioni tecnologiche e normative.
Il phishing è una tecnica illecita utilizzata per appropriarsi di informazioni riservate relative a una persona o a un’azienda con l’intento di compiere operazioni fraudolente.
Le informazioni riservate che possono essere rubate riguardano: username e password, codici di accesso, numeri di conto corrente, dati del bancomat e della carta di credito.
Il metodo consiste nell’inviare una mail del tutto uguale a quella che invia o potrebbe inviare un regolare istituto, come ad esempio una banca. Nella mail di solito vengono spiegati problemi tecnici per i quali si richiede di cliccare su un link. Attraverso il link il criminale informatico entra in possesso dei dati della vittima.
La truffa avviene di solito via e-mail, ma possono essere utilizzati anche sms, chat e social media. I dati così carpiti possono poi essere utilizzati per fare acquisti a spese della vittima, prelevare denaro dal suo conto o addirittura per compiere attività illecite utilizzando il suo nome e le sue credenziali.
Il Garante della Privacy raccomanda una serie di attenzioni che vanno dal diffidare di qualunque mail che richieda l’inserimento di dati riservati, al saper riconoscere le truffe facendo attenzione ad una serie di segnali.
E’ importante non rispondere a queste mail perché anche con la risposta l’emittente potrebbe essere in grado di risalire a determinati dati personali e riservati.
Ecco le indicazioni fornite dal Garante per la Privacy nell’infografica pubblicata sul proprio sito. Per saperne di più scarica il vademecum Phishing: attenzione ai “pescatori” dei dati personali
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