Vaccinazioni e Vaccinazioni Covid-19 per operatori sanitari: le indicazioni del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023

Con Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 2 agosto 2023 è stato approvato il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 ed il relativo “Calendario nazionale vaccinale”. Al suo interno oltre ai riferimenti generali alla collettività emergono due capitoli sulla tutela dei lavoratori esposti, per motivi professionali ad agenti biologici; a questi soggetti sono raccomandate specifiche vaccinazioni.

Vaccinazioni 2023: per quali lavoratori?

Il Calendario definisce due classi di lavoratori cui si raccomanda la vaccinazione:

  • soggetti a rischio per esposizione professionale;
  • per il viaggiatore per turismo, per lavoro e per motivi di studio.

Il Calendario indica l’offerta attiva delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, durante il percorso di
accoglienza, ed in particolare nell’ambito della presa in carico sanitaria, ai bambini migranti (0-16
anni) che non sono mai stati vaccinati, o con documentazione incerta in rapporto all’età.

Per i lavoratori esposti si fa riferimento nel Calendario alla raccomandazione di vaccinazione per

  • Vaccinazione Antiepatite A;
  • Vaccinazione Antiepatite B;
  • Vaccinazione antinfluenzale;
  • Vaccinazione da zecca;
  • Vaccinazione MPR;
  • Vaccinazione antipertosse;
  • Vaccinazione Antitubercolare;
  • Vaccinazione antirabbica;
  • Vaccinazione antivaricella.

Vaccinazioni per viaggiatori di lavoro

Per i secondi (viaggiatori di lavoro, in particolare), si fa riferimento ad una valutazione del rischio e consulenza pree-viaggio, un’attenta e completa valutazione anamnestica per identificare i rischi sanitari e di definire le strategie che ne limitino l’esposizione e le chemioprofilassi.

La scelta e pianificazione delle vaccinazioni, in fase di consulenza pre-viaggio, deve tener conto dell’epidemiologia e dei rischi infettivi presenti nell’area di destinazione, della durata e del tipo di viaggio, dello stato di salute del viaggiatore, nonchè del profilo di rischio personale del viaggiatore.

Quali vaccinazioni devono fare i lavoratori esposti a rischio professionale?

Nel Calendario le vaccinazioni sono distinte in:

  • Vaccinazioni di routine: difterite-tetano-pertosse-polio, epatite B, morbillo;
  • Vaccinazioni richieste dagli stati e obbligatorie per l’ingresso: febbre gialla (Africa Equatoriale, America meridionale); Meningite ACWY (Arabia Saudita, la Mecca) 3,4;
  • Vaccinazioni raccomandate sulla base del rischio di contrarre l’infezione durante il viaggio: Epatite A, Encefalite giapponese (JE), Meningite (A, C, Y, W, B, X,), Rabbia, TBC, Febbre tifoide, Colera, Encefalite da zecche (TBE), HPVs’5;
  • Vaccinazioni richieste per la frequenza scolastica/universitaria in alcuni stati esteri (es. Epatite A e vaccinazione antimeningococcica).

Vaccinazione anti-Covid 19

Il Ministero Salute ha poi ulteriormente chiarito, a seguito della pubblicazione del Calendario e del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025, quanto riguarda la vaccinazione anti COVID-19.

Scrive il Ministero nella Circolare n.25782 del 14 agosto 2023 che: “In concomitanza con la campagna antinfluenzale per la stagione 2023/24, è previsto l’avvio di una campagna nazionale di vaccinazione anti COVID-19 con l’utilizzo di una nuova formulazione di vaccini a mRNA e proteici (formulazione aggiornata monovalente XBB 1.5), la cui approvazione da parte di EMA e AIFA è prevista per fine estate/inizio autunno e di cui si prevede la disponibilità di dosi a partire dal mese di ottobre. L’obiettivo della campagna nazionale è quello di prevenire la mortalità, le ospedalizzazioni e le forme gravi di COVID-19 nelle persone anziane e con elevata fragilità, e proteggere le donne in gravidanza e gli operatori sanitari e sociosanitari“.

Inoltre, gli “Operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione” sono fra i soggetti definiti nell’Allegato I della Circolare, a cui viene raccomandata e offerta la vaccinazione di richiamo annuale con il nuovo vaccino aggiornato.