18.11.25
E’ online sul sito di EPC Editore, Antincendio marzo 2025, la rivista punto di riferimento per migliaia di professionisti del settore. Tanti articoli scritti da esperti del settore, che guidano attraverso le novità normative, le ultime tecnologie e i casi di studio più interessanti, analisi dettagliate delle normative, delle tecnologie e delle best practice.
Tra i tanti contenuti presenti nel numero di febbraio della rivista Antincendio, ti segnaliamo la sicurezza antincendio nelle attività, la terza parte dell’inchiesta sull’incendio della Grenfell, il controllo fumi e calore negli uffici, i servizi di vigilanza antincendio e le procedure di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
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Ing. Alberto Maiolo, Comandante Vigili del fuoco di Trieste
Il problema della certificazione antincendio non è un argomento nuovo nel dibattito di settore, soprattutto se riferito a tutte le difficoltà che emergono a lavori ultimati per l’impossibilità dei professionisti di certificare quanto effettivamente realizzato, o per acquisire le documentazioni che sono necessarie per la sottoscrizione dell’atto finale, ma anche su quello dei Funzionari dei Vigili del fuoco, che si vengono a trovare dinnanzi a interventi realizzati in difformità ai requisiti dichiarati in sede progettuale, o che solo parzialmente li rispettano. Da qui la riflessione che l’autore propone sul ruolo che dovrebbe assumere il professionista antincendio, le capacità che dovrebbe possedere, ma anche alcune considerazioni su quanto previsto dalla normativa antincendio e quanto richiesto dai Funzionari dei Vigili del fuoco chiamati a valutare l’appropriatezza degli obiettivi di sicurezza.
Ing. Filippo Cosi, libero professionista
Nella terza parte dell’articolo vengono affrontate alcune tematiche che possono influire in modo significativo sull’efficacia delle soluzioni progettuali per la sicurezza di un fabbricato.
Sono riportati alcuni esempi di modellazioni eseguite con software CFD che conducono a qualificare alcuni fenomeni salienti con l’effetto del vento, le caratteristiche dell’intercapedine di facciata, la conformazione geometrica delle facciate.
E’ essenziale che, soprattutto nello studio di una soluzione alternativa alla RTV 13, ma non solo, il professionista valuti questi aspetti al fine di condurre con consapevolezza una valutazione completa e organica del rischio di incendio di un sistema complesso qual è quello di una chiusura d’ambito di un fabbricato occupato.
Ing. Nicola Zoeddu, libero professionista
La progettazione antincendio di edifici ad uso uffici può essere effettuata sulla base dei criteri prescrittivi e prestazionali previsti dal Codice di Prevenzione Incendi assieme all’allegato V.4 (D.M. 24/11/2021 + D.M. 14/02/2020) oppure in conformità al tradizionale D.M. 22/02/2006. I due riferimenti normativi antincendio di cui sopra sono entrambi attualmente in vigore; il progettista può utilizzare una o l’altra norma in “adozione volontaria” a seconda delle condizioni in gioco. Il presente articolo, ultimo di una serie complessiva di sette articoli, approfondisce il confronto tra i due approcci normativi, focalizzando l’analisi sulla misura antincendio del “Controllo dei fumi e del calore”.
Arch. Dario Longhin, funzionario direttivo Comando provinciale Vigili del fuoco di Torino
Il contributo si propone quale riflessione di partenza per ulteriori approfondimenti rivolti a far piena chiarezza sull’istituto dei Servizi di Vigilanza Antincendio, di natura obbligatoria, svolti con personale e mezzi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Ne analizza la funzione alla luce dell’evoluzione della normativa di riferimento, avendo riguardo all’obbligo di richiederli, alla posizione di garanzia che assume il personale incaricato del Servizio, all’esigibilità della condotta attese le diverse qualificazioni e tipologie delle varie attività in cui i Servizi vengono svolti e al “perimetro” di loro effettivo svolgimento, ossia dell’area di esercizio”. La riflessione scaturisce da esperienze generate dai vari servizi svolti che si intendono partecipare a fattor comune.
Ing. Vincenzo Bartolozzi, Funzionario Direzione ARPA Sicilia
Ing. Francesco Caruso, Funzionario Direzione Regionale VV.F. Sicilia
La normativa ambientale è un dispositivo molto ampio che, anche per l’operatore più accorto, impone un esercizio ricognitivo non solo delle norme di legge nazionali e internazionali di settore, e deve tenere conto della giurisprudenza specifica via via applicata alla materia. E’ questo un compito reso difficile soprattutto dall’intersecarsi di situazioni giuridico tecniche, che rendono complesso un inquadramento sistematico. La memoria ha lo scopo di approfondire l’argomento riguardo alle modalità con cui le normative si interfacciano e si intersecano, nel tentativo di evidenziare le criticità nell’applicazione dei due differenti disposti normativi, e di proporre delle procedure di armonizzazione dei procedimenti.
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