20.11.25
In Gazzetta europea il DECRETO LEGISLATIVO 7 ottobre 2024, n. 144, il Decreto Legislativo sulla “Governance europea dei dati”, che adegua la normativa interna al regolamento (UE) 2022/868 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2022, il cd. Regolamento GDA (Governance Data Act).
Il Decreto entra in vigore dal 25 ottobre 2024 e segue, a breve distanza il Decreto CYBERSICUREZZA: il DECRETO LEGISLATIVO 4 settembre 2024, n. 138 (entrambi previsti dalla legge di Delegazione europea 2023 – art.17).
Il Regolamento europeo da attuare in Italia disciplina la Governance europea dei dati, ovvero le modalità di condivisione dei dati pubblici su base volontaria nel rispetto della disciplina europea in materia di trattamento dei dati personali e di controllo del trattamento dei dati medesimi.
Stabilisce;
Il Regolamento crea un quadro armonizzato per gli scambi di dati e alcuni requisiti di base per la governance dei dati, prestando allo scopo di facilitare la cooperazione tra gli Stati membri. Non crea, per gli enti pubblici, alcun obbligo di consentire il riutilizzo dei dati, né esenta gli enti pubblici dai loro obblighi di riservatezza.
Vieta, fra l’altro gli accordi o altre pratiche relativi al riutilizzo di dati detenuti da enti pubblici e comprendenti le categorie di dati, che concedono diritti esclusivi o che hanno per oggetto o per effetto di concedere tali diritti esclusivi o di limitare la disponibilità di dati per il riutilizzo da parte di entità diverse dalle parti di tali accordi o altre pratiche. Fissa le condizioni per il riutilizzo dei dati e le tariffe da parte degli enti pubblici, richiede la creazione di sportelli unici.
Le Disposizioni del Regolamento sono immediatamente applicabili e non necessitano di recepimento da parte degli ordinamenti interni, ad eccezione della designazione da parte degli Stati membri di uno o più organismi competenti per l’applicazione di alcune disposizioni della direttiva e dell’individuazione di sanzioni per la violazione di taluni obblighi recati dal regolamento.
Il Decreto designa dunque l’Agenzia per l’Italia digitale (AGID) quale autorità competente allo svolgimento delle attività
L’articolo 4 indica le sanzioni per le nuove ipotesi di violazioni degli obblighi in materia di
Le sanzioni amministrative pecuniarie possono variare da un minimo di euro 10.000 fino a un massimo di euro 100.000, ovvero, per le imprese, fino al 6 per cento del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.
Per approfondire sull’argomento, consultare il Dossier della Camera sul Decreto in arrivo!