25.02.25 - Redazione InSic e Fabio Mancini
Primi riscontri per il RENTRi, il nuovo Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, entrato in vigore a dicembre 2024 e operativo dal 13 febbraio 2025. A pochi giorni dal lancio, al sistema si sono iscritte 153.000 unità locali e sono state effettuate oltre 180.000 movimentazioni.
Primi dati, dal Ministero dell’Ambiente, sulla partenza del sistema RENTRi, gestito dallo stesso MASE, con il supporto dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e di Unioncamere: il nuovo Sistema sta registrando un’adesione superiore alle aspettative.
Il MASE comunica che in poco più di una settimana, sono stati vidimati digitalmente tre milioni di formulari e 94.000 registri di carico e scarico, segnando un importante passo avanti nella digitalizzazione della gestione dei rifiuti.
Ad oggi, le iscrizioni riguardano principalmente imprese ed enti produttori di rifiuti, con 136.000 unità registrate, di cui 34.000 in modo volontario pur non essendo soggette all’obbligo.
Il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha definito l’avvio del Sistema “una partenza incoraggiante, anche considerando che nei successivi scaglioni di iscrizioni ci attendiamo l’arrivo nel sistema delle imprese sotto i cinquanta dipendenti, che rappresentano un’ampia fetta del nostro tessuto produttivo”.
Durante il processo di conversione in legge del Decreto Milleproroghe 2025, decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202 (qui il testo coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2025, n. 15), è stato introdotto il comma 2-bis dell’articolo 11, che reca disposizioni volte a differire al 14 aprile 2025 il termine per l’iscrizione, al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI), da parte di enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti, nonché da parte di tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali, ivi inclusi i soggetti da questi delegati.
Il Decreto 4 aprile 2023, n. 59 introduce il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, denominato RENTRI. Il sistema, che sarà gestito dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, è volto a garantire una maggiore trasparenza e controllo sui flussi di rifiuti, in linea con gli obiettivi dell’economia circolare.
Il Regolamento detta:
Il Legislatore prevede, fra i soggetti obbligati all’iscrizione:
Un insieme decisamente più ampio rispetto a quello della platea dei soggetti obbligati al c.d. “cartaceo”.
La riforma del sistema di tracciabilità informatica dei rifiuti assolve una serie di funzioni. Tra queste:
Il RENTRI si basa su procedure e strumenti di tracciabilità di cui al “Registro elettronico nazionale” e avrà il supporto tecnico operativo dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA).