17.11.25
L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha pubblicato le linee guida per la misurazione del rilascio di formaldeide da articoli e della sua concentrazione negli interni dei veicoli. Il documento supporta l’applicazione della restrizione UE, che stabilisce un limite di 0,062 mg/m³ per diversi prodotti.
Il 14 luglio 2023, la Commissione Europea ha adottato il Regolamento (UE) 2023/1464, che ha modificato l’Allegato XVII del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), introducendo la voce di restrizione n. 77. Tale restrizione disciplina l’emissione e la concentrazione di formaldeide in ambienti chiusi, sia da articoli immessi sul mercato sia dagli interni dei veicoli stradali.
Secondo quanto previsto dal regolamento, i valori limite sono:
I limiti si riferiscono alle condizioni di prova indicate nell’Appendice 14 del REACH. Tuttavia, possono essere utilizzati dati da test eseguiti in condizioni differenti, a condizione che esista una correlazione scientificamente valida con i risultati dei test.
È utile ricordare che la restrizione UE entrerà in vigore nell’agosto 2026.
Su richiesta della Commissione Europea, l’ECHA ha pubblicato a maggio 2025 un documento tecnico dal titolo “Guidelines for the measurement of formaldehyde releases from articles and formaldehyde concentrations in the interior of vehicles” volto a supportare l’applicazione della restrizione n. 77.
Le linee guida spiegano come misurare in modo accurato e comparabile il rilascio di formaldeide dagli articoli e la concentrazione della sostanza all’interno dei veicoli.
Il documento mira a uniformare le pratiche di prova e verifica, assicurando l’affidabilità dei dati prodotti a livello europeo. Si tratta di uno strumento chiave per laboratori, produttori e autorità di controllo, con un impatto diretto sulla conformità dei prodotti alle normative REACH.
Il mandato della Commissione europea ha definito che le linee guida includessero:
L’ambito di applicazione delle nuove linee guida elaborate da ECHA è dunque circoscritto a questi tre punti. Ulteriori chiarimenti sull’ambito di applicazione della restrizione, oppure sugli articoli coperti da altri regolamenti ed esentati dalla restrizione, saranno forniti dall’ECHA e dalla Commissione europea tramite la pubblicazione di un ulteriore documento.
La formaldeide(CH2O) è un composto organico volatile, caratterizzato da un odore pungente. Oltre a essere un sottoprodotto della combustione (presente nel fumo di tabacco e in altre emissioni), questa sostanza è prodotta anche da resine specifiche, come quelle urea-formaldeide usate per l’isolamento e da quelle impiegate nella produzione di truciolato e compensato. Si trova inoltre in tappezzerie, moquette, tendaggi e altri materiali tessili trattati per prevenire le pieghe, oltre che in vari arredi.
Nelle abitazioni i livelli sono generalmente compresi tra 0,01 e 0,05 mg/m3.
La formaldeide causa irritazione oculare, nasale e della gola, starnuti, tosse, affaticamento e eritema cutaneo. Le concentrazioni di formaldeide rilevate nelle abitazioni o negli uffici possono provocare irritazione delle vie aeree e delle mucose, in particolar modo dopo interventi edilizi o installazioni di nuovi mobili o arredi.
Sì, nel 2004 la formaldeide è stata segnalata dallo IARC tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi).
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