Il nuovo documento “PFAS: le Sostanze Alchidiche Fluorurate e Perfluorurate” della CIIP affronta in modo sistematico il tema delle sostanze PFAS, analizzando rischi, normative e misure di prevenzione per la tutela della salute e dell’ambiente. È possibile effettuare il download gratuito del documento direttamente dal sito della Consulta.
Nuovo approfondimento CIIP su sostanze PFAS
La Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) ha pubblicato un nuovo documento tecnico dal titolo “PFAS: le Sostanze Alchidiche Fluorurate e Perfluorurate” (a cura di Carlo Sala, coordinatore del Gruppo CIIP Rischio Chimico, con Elisabetta Barbassa, Stefano Biancini e Gianandrea Gino), liberamente scaricabile dal sito ufficiale.
Si tratta dell’ultimo contributo di una serie di pubblicazioni dedicate a tematiche emergenti in materia di salute, sicurezza e tutela ambientale, rivolte ai professionisti della prevenzione, ai tecnici HSE e ai responsabili aziendali della sicurezza.
Il documento affronta in modo sistematico il tema delle PFAS, una classe molto vasta di sostanze di sintesi caratterizzate da elevata persistenza ambientale e bioaccumulabilità, oggi al centro dell’attenzione normativa e scientifica per i loro effetti sulla salute umana e sugli ecosistemi.
Cosa sono le PFAS e perché rappresentano un rischio emergente
Le PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) comprendono un ampio gruppo di composti chimici artificiali utilizzati in molteplici applicazioni industriali – dai rivestimenti antiaderenti ai tessuti impermeabili, fino alle schiume antincendio, in particolare le “schiume acquose filmogene” (AFFF) utilizzate per incendi di liquidi infiammabili (benzina o carburanti).
La loro stabilità chimica, se da un lato ne ha favorito l’uso diffuso, dall’altro ne determina la difficile degradabilità e la persistenza ambientale, con un impatto crescente su suolo, acque e catene alimentari.
Il documento CIIP approfondisce i principali meccanismi di esposizione (in particolare attraverso l’acqua potabile e l’alimentazione), nonché le evidenze tossicologiche che collegano alcune di queste sostanze ad alterazioni endocrine, danni epatici, riduzione della fertilità e incremento di alcune patologie tumorali.
Gestione PFAS: quadro normativo e aggiornamenti europei
La più importante misura di gestione del rischio connesso a queste sostanze consiste nella ricerca di prodotti alternativi alle PFAS e nell’implementare la loro sostituzione con composti più sicuri.
La pubblicazione CIIP ripercorre quindi il quadro regolatorio in continua evoluzione:
- a livello europeo, l’ECHA e la Commissione UE hanno avviato un percorso di restrizione complessiva delle PFAS nell’ambito del Regolamento REACH;
- in Italia, il tema è affrontato nell’ambito delle normative sulla qualità delle acque, sulla tutela ambientale e sulla protezione dei lavoratori esposti ad agenti chimici (D.Lgs. 81/2008, Titolo IX). Una corretta valutazione dei rischi deve partire dal censimento delle sostanze presenti, prodotte o comunque utilizzate, direttamente nel ciclo produttivo o negli impianti tecnologici e/o di servizio. È dunque altamente raccomandabile che il processo di valutazione sia condotto da soggetti con adeguate competenze e con il confronto con il medico competente.
In linea con i principi One Health, la gestione coordinata del rischio richiede di collegare le strategie di prevenzione sanitaria, ambientale e occupazionale.
Monitoraggio e misure di prevenzione
Monitoraggio e analisi ambientale
La CIIP evidenzia l’importanza di programmi di monitoraggio sistematico delle PFAS nelle matrici ambientali (acqua, aria, suolo) e nell’uomo (biomonitoraggio), per individuare tempestivamente le fonti di contaminazione e i gruppi di popolazione a rischio.
Sostituzione e gestione responsabile
Tra le misure di prevenzione raccomandate figurano:
- la progressiva sostituzione delle sostanze più pericolose con alternative più sicure;
- la gestione controllata dei rifiuti contenenti PFAS;
- la formazione mirata dei lavoratori e dei professionisti della sicurezza chimica;
- l’adozione di piani di emergenza e bonifica per siti contaminati.
Rimozione delle PFAS dalle matrici ambientali
Per scongiurare il sovraccarico ambientale delle PFAS nelle matrici ambientali sono state sperimentate nel tempo diverse tecniche che si possono suddividere in non distruttive e distruttive.
Le prime comprendono l’adsorbimento su carbone attivo o su resine scambiatrici. Le seconde comprendono i processi ossidativi avanzati (AOP) come la fotocatalisi e la sonolisi, e inoltre sistemi a plasma (in particolare non termico) e l’incenerimento.
Dove scaricare il documento CIIP
Il testo integrale “PFAS – le Sostanze Alchidiche Fluorurate e Perfluorurate” è disponibile gratuitamente sul sito ufficiale della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP), nella sezione dedicata alle pubblicazioni:
🔗 Vai al documento sul sito CIIP
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