Durante la Conferenza stampa del 16 aprile 2021 tenuta dal Presidente del Consiglio Draghi e dal Ministro della Salute, Speranza sono state annunciate le misure previste per la riapertura delle attività economiche. Previsti tre blocchi di provvedimento:
1 – misure in materia di aperture
2 – misure in materia di scostamento di bilancio e DEF
3 – misure sulle opere in cantiere e sul lavoro
Le misure in sintesi
Draghi, sulla base dei dati discussi nella Cabina di regia della mattina, annuncia l’anticipo al 26 aprile della zona gialla con un cambiamento rispetto al passato: si da preferenza alla ristorazione all’aperto a pranzo e a cena e alle scuole riaperte in ordine grado in presenza nelle zone gialle e arancioni, mentre in rosso riapriranno in parte in presenza in parte a distanza.
“Il governo ha preso un rischio ragionato, fondato sui dati che sono in miglioramento”. Tale rischio che il governo ha preso si fonda su una premessa: “che quei provvedimenti che governano il comportamento nelle attività riaperte siano osservati scruplosamente” ed è quindi essenziale una sensibilizzazione delle autorità regioni e degli enti locali per far rispettare i comportanti di sicurezza (mascherine, distanziamenti, lavaggio delle mani etc.). “Tale rischio ragionato si traduce così in una opportunità straoridnaria per l’economia e la vita sociale” hga chiosato il Presidente.
Draghi annuncia che saranno concessi gli spostamenti fra regioni gialle e fra regioni di colore diverso ma con un pass vaccinale.
Speranza mette in luce due fattoi fondamentali che permettono di avere una piegatura della curva epidemiologica in positivo:
“Siamo in condizioni oggi di disegnare un percorso positivo, graduale che si avvierà dal 26 di aprile che vedrà come elemento prioritario, la salvaguardia della scuola, il primo luogo dove abbiamo deciso di investire” ha confermato Speranza.
Speranza ha poi riconfermato le misure in materia di riaperture accennando le date di una approssimata RoadMap di riaperture da monitorare costantemente:
Speranza fa quindi riferimento ad un percorso di gradualità che permetta di monitorare l’andamento e sempre con un occhio alla campagna vaccinale: una volta superato il limite delle dosi a disposizione con una maggiore disponibilità si porrà il problema di convincere alla vaccinazione coloro che al momento la hanno rifiutata.