INAIL ha pubblicato una scheda informativa dedicata alla diffusione e all’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici (DAE) nei luoghi di lavoro, sottolineandone il ruolo strategico nella prevenzione dei decessi da arresto cardiaco. Il documento, scaricabile direttamente dal sito INAIL, offre un quadro completo su normativa, utilizzo e formazione legata ai DAE. Su InSic, è possibile consultare anche un approfondimento sul DM 16 marzo 2023 relativo all’installazione e alla segnaletica.
Ogni anno migliaia di persone vengono colpite da arresto cardiaco anche in contesti lavorativi. Quando questo avviene, il tempo è un fattore decisivo: la probabilità di sopravvivenza cala rapidamente ogni minuto senza intervento. È qui che entrano in gioco il DAE e la formazione RCP (rianimazione cardiopolmonare).
Secondo la guida INAIL, l’uso tempestivo di un defibrillatore può portare il tasso di sopravvivenza fino al 60%, se integrato a una corretta manovra di rianimazione e all’arrivo precoce dei soccorsi.
In Italia, non esiste ancora un obbligo generalizzato per le aziende in merito all’installazione dei DAE. Tuttavia, sia normative europee sia raccomandazioni nazionali spingono per una maggiore diffusione nei luoghi di lavoro e negli spazi pubblici ad alta affluenza.
L’inserimento della formazione all’uso del DAE nei corsi di primo soccorso aziendali consente di:
L’efficacia di un DAE non risiede solo nella sua presenza fisica, ma anche nella formazione e sensibilizzazione del personale. Il documento INAIL sottolinea l’importanza di tre fattori:
La creazione di procedure aziendali chiare e la disponibilità di personale formato possono davvero fare la differenza nelle situazioni di emergenza.
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