Una nota della CGIL ha fatto il punto sull’incontro con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tenutosi lo scorso 4 aprile 2025, durante il quale è stata affrontata la questione degli “orientamenti interpretativi riguardanti i lavoratori delle piattaforme digitali“.
Nella stessa occasione si è affrontato anche il tema dell’applicazione della patente a crediti nei cantieri di cui abbiamo parlato in un precedente approfondimento.
La Ministra Marina Elvira Calderone, nell’ambito del suo intervento, ha evidenziato che il Governo italiano ha aderito all’ultima formulazione della Direttiva del lavoro su piattaforma (Direttiva Ue 2024/2831). Nella prospettiva di recepimento si valuterà come intervenire sull’attuale quadro giuridico guardando in particolare a figure di “difficile comprensione” come le collaborazioni eterorganizzate.
L’art. 2 del D.lgs. n. 81/2015 definisce come etero-organizzazione quei rapporti di collaborazione che si concretizzano in prestazioni di lavoro prevalentemente personali, continuative e le cui modalità esecutive siano organizzate dal committente, anche mediante piattaforme digitali.
Il Capo della Segreteria Tecnica ha successivamente messo in rilievo il punto sulla regolazione della disciplina del rapporto di lavoro dei rider nella prospettiva del recepimento della direttiva sulla corretta qualificazione dei rapporti di lavoro. L’intenzione è quella di valutare se emanare degli strumenti interpretativi. In particolare, è importante chiarire i punti relativi alla subordinazione/autonomia e alle modalità di esecuzione della prestazione, con l’obiettivo di definire criteri di qualificazione certi. Si sottolinea infatti l’esigenza di una tutela universale, che prescinda dal livello di qualificazione professionale e che si applichi anche al regime del lavoro autonomo.
Ricordando che il perimetro della direttiva riguarda tutto il lavoro su piattaforma digitale e non solo i rider, è stata sottoposta all’attenzione del Ministero del Lavoro l’esigenza di un tavolo tecnico specifico sulla questione e la richiesta di coinvolgimento delle parti sociali nel percorso di recepimento della Direttiva europea 2024/2831.
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