11.10.24 - Redazione InSic
La Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC) si riferisce a tutte quelle operazioni di trasporto, sollevamento o di sostegno di un carico, ad opera di uno o più lavoratori, che possono comportare rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico.
In numerosi contesti lavorativi è richiesto lo svolgimento di attività di movimentazione manuale di carichi (MMC).
I carichi da movimentare possono essere individuati in una vastissima serie di elementi: strumenti, utensili, fino anche a riguardare persone, come ad esempio nel caso della cura dei pazienti, nel settore sanitario.
I settori interessati vanno infatti da quello agricolo a quello industriale, manifatturiero e delle costruzioni passando anche per i servizi nel settore terziario.
Il diffondersi delle malattie muscolo-scheletriche da sovraccarico biomeccanico, strettamente correlate a tali attività di movimentazione dei carichi, è un fenomeno di forte attualità.
Tali disturbi, con effetti anche gravosi sulla salute dei lavoratori, sono principalmente rappresentati da mal di schiena o dolori muscolari localizzati a livello di collo, spalle ed arti superiori.
Le attività lavorative che implicano movimenti ripetuti degli arti superiori, con o senza peso, sono infatti responsabili di un elevato numero di patologie.
Anche la movimentazione manuale eseguita trainando o spingendo un oggetto, ove effettuata senza i corretti requisiti ergonomici, può provocare danni a carico delle strutture degli arti superiori e della schiena.
Lo svolgimento di compiti ripetitivi per lunghi periodi può inoltre essere causa di affaticamento, con conseguente minore produttività e alienazione.
All’interno del D.Lgs. 81/2008, “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro” sono riportate le norme che si applicano alle attività lavorative di movimentazione manuale dei carichi (MMC) definite come:
«le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportino rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari».
Il D.Lgs. 81/08 prende in esame tali attività nel Titolo VI (articoli 167-171) e nell’Allegato XXXIII.
Nelle numerose attività lavorative in cui si ricorre alla forza manuale sono di frequente riscontrati problemi alla colonna vertebrale. I rischi maggiori sono dovuti alle sollecitazioni intense, improvvise e ripetitive dei carichi da movimentare, nonché dall’entità del loro peso. Non deve comunque essere trascurato l’effetto dovuto alla forma del carico e ed alla facilità di presa da parte del lavoratore.
La movimentazione manuale dei carichi può essere causa di disturbi e patologie. Tra questi:
Come previsto dalla normativa di riferimento, qualora per la movimentazione delle merci sia necessario l’intervento dell’uomo, il datore di lavoro adotta le misure organizzative e tecniche necessarie al fine di ridurre i rischi:
Per ridurre al minimo i rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico gli operatori addetti alla movimentazione manuale dei carichi devono essere a conoscenza delle caratteristiche del carico (peso, lato più pesante nel caso in cui il contenuto di un imballaggio abbia una collocazione eccentrica) e del corretto modo di sollevarlo:
Vanno inoltre adottate le seguenti precauzioni:
Sulla base della valutazione del rischio, per gli addetti alla movimentazione manuale dei carichi è prevista la sorveglianza sanitaria a cura del Medico Competente.
Tale attivtà prevede comunque una visita medica periodica ed eventuali esami integrativi in relazione al tipo di materiali e/o sostanze movimentate e/o immagazzinate.
Anche l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato negli anni numerosi dati che rilevano la centralità del problema.
La stessa Agenzia ha inoltre organizzato, nel periodo 2020-2022, la campagna informativa europea “Alleggerisci il carico”- Lighten the load!, con l’obiettivo di promuovere un approccio gestionale integrato per i disturbi muscolo-scheletrici lavoro-correlati.
I limiti di peso raccomandati per il sollevamento, l’abbassamento e il trasporto manuale – tenuto conto della intensità, della frequenza e della durata del compito lavorativo – sono di 25 Kg per gli uomini e 15 kg per le donne, come indicato nella norma UNI ISO 11228-1:2022, in vigore dal 24/03/2022.
La norma tecnica si applica alla movimentazione manuale di oggetti con massa di 3 kg o più e a una velocità di cammino moderata, cioè compresa tra 0,5 m/s e 1,0 m/s, lungo una superficie orizzontale.
Per la movimentazione manuale di persone, effettuata da un operatore socio sanitario, il riferimento tecnico da seguire è lo standard ISO/TR 12296.
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