Dopo la pubblicazione del Decreto direttoriale del 20 settembre 2023 n.111, il Ministero ha proceduto alla rivalutazione degli importi delle ammende riferite alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
L’Ispettorato nazionale interviene per fornire alcuni chiarimenti sul calcolo della rivalutazione con Nota n.724 del 30 ottobre 2023, comparsa sulle pagine dell’INL.
La rivalutazione applicata è della misura del 15,9% come abbiamo visto.
La rivalutazione sugli importi delle sanzioni previste dal D.Lgs. n. 81/2008 insiste su un importo già aumentato già del 10% con la legge n. 145/2018, art. 1, comma 445, lettera d), n. 2) ricorda INL.
L’Ispettorato riporta quindi, nell’Allegato alla Circolare, un quadro riepilogativo delle contravvenzioni più ricorrenti che prevedono pene alternative dell’arresto o ammenda o solo ammenda, con l’indicazione degli importi rivalutati per effetto del D.D. n. 111/2023.
Uno strumento utile per avere un quadro degli importi rivalutati arriva anche da Amato e Di Fiore, autori della versione aggiornata del Testo Unico di Sicurezza , hanno presentato una Tabella riepilogativa degli importi.
INL annuncia che in attesa dell’aggiornamento di SMART, attualmente in corso, gli importi dei verbali generati utilizzando l’applicativo dovranno essere rettificati adeguandoli a quelli riportati in tabella.
L’incremento non si applica a quelle somme “aggiuntive” che occorre versare ai fini della revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Si tratta di “somme aggiuntive” spiega INL, che non costituiscono «propriamente sanzione e sono previste dall’art. 14 del d.lgs. n. 81/2008 (contrasto a lavoro irregolare e tutela salute e sicurezza).
INL annuncia che saranno oggetto di ulteriori chiarimenti (da parte dell’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali):
INL conferma nella Circolare che la rivalutazione trova applicazione esclusivamente con riferimento alle violazioni commesse dal 6 ottobre 2023 (data della pubblicazione del Decreto 111/23 nella sezione “pubblicità legale” del Ministero del lavoro e delle politiche sociali).