Il Consiglio dei Ministri, durante
l’ultimo consiglio dei ministri del 21 marzo 2013 ha dato il proprio via libera al documento elaborato dai ministri della Salute, dell’Ambiente e del Lavoro, che definisce una
strategia di intervento coordinata delle amministrazioni statali e locali
contro l’amianto. Il piano che secondo il ministro della Salute Balduzzi contiene “proposte di grande innovazione” era stato annunciato e definito nella II Conferenza internazionale sull’amianto di Venezia (novembre 2012, vedi il
Dosssier Inail sull’amianto aggiornato alle conclusioni della Conferenza). Ora è stato
trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per una sua rapida approvazione.
Le azioni previste dal piano fanno riferimento a
tre macroaree: la tutela della salute, la tutela dell’ambiente e gli aspetti previdenziali e di sicurezza del lavoro.
Tra gli obiettivi, il miglioramento della conoscenza dei fenomeni e delle loro dimensioni sul territorio nazionale, l’incremento della qualità delle valutazioni del rischio, della sorveglianza sanitaria e degli ambienti di vita e di lavoro, l’accelerazione dell’apertura dei cantieri di bonifica, l’individuazione dei siti di smaltimento, la razionalizzazione delle norme di settore e l’armonizzazione tra le diverse strutture pubbliche dei criteri di valutazione e riconoscimento delle patologie asbesto-correlate.
L’approvazione del piano arriva a breve distanza
dall’annuncio del Parlamento europeo di mettere al bando la fibra-killer con il suo smaltimento definitivo dal 2020.