È stato presentato
oggi a Casale Monferrato (Alessandria) dal ministro della Salute, Renato Balduzzi il
Piano Nazionale Amianto realizzato con un vasto coinvolgimento di organi istituzionali, enti locali e di ricerca, oltre che da rappresentanze dei cittadini e dei familiari delle vittime.
Lo sottolinea il ministro nella Conferenza di presentazione,auspicando
una rapida approvazione del Piano in Conferenza unificata in vista della presentazione “ufficiale” tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.
“Abbiamo cercato di rispettare gli impegni – ha aggiunto il ministro –
perché ci sembrava il minimo che si dovesse a questo territorio e vorrei proprio che venga trovata un’occasione adeguata in cui dare conto di un lavoro comune che è stato fatto”.
Sul tavolo anche la proposta di istituire “un tavolo di confronto semestrale all’Istituto Superiore di Sanità sull’attuazione del piano.
E
dal portale istituzionale il ministro ha reso nota
la pubblicazione del Piano, inteso come
“una risposta operativa ad una vicenda sulla quale a livello nazionale era sceso l’oblio”.
Il ministro ha poi ricordato che
l’Italia è diventata punto di riferimento dell’Unione per l’organizzazione di una rete europea per la lotta alle malattie correlate all’amianto; sebbene il nostro Paese ne ha bandito la produzione così non è in altre parti del mondo dove di amianto si continua a morire.
Riguardo alle risorse il Ministro Balduzzi ha rilevato che esse
“devono essere utilizzate in modo coordinato. Ciò è indispensabile soprattutto per vincere la partita della ricerca. Negli ultimi decenni non si sono fatti molti passi avanti nella lotta alle malattie asbesto-correlate e occorre una svolta. Ma per arrivare al risultato bisogna far lavorare insieme tutti coloro che sono competenti in materia, naturalmente non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, attraverso più approfondite ricerche di prospettiva sia per quanto riguarda la diagnosi, sia per quanto riguarda la terapia”.
Il Piano presentato ha
durata biennale, è finanziato dal ministero della Salute e si compone di quattro unità operative, che si occuperanno rispettivamente di ambiente, epidemiologia, diagnosi e cura.
Il Piano scaturisce dalle presentazioni, dalle discussioni e dalle istanze rappresentate in
preparazione e nel corso della
Conferenza governativa sull’Amianto,svoltasi a Venezia il 22-24 novembre 2012, e contiene la descrizione degli obiettivi e delle principali linee di attività che guideranno l’azione di tutti i soggetti coinvolti nella gestione della materia nei prossimi anni.
Gli obiettivi e le azioni afferiscono a
tre macro aree relative a:
-tutela della salute;
– tutela dell’ambiente;
– aspetti di sicurezza del lavoro e previdenziali.
È prevista
una revisione del Piano che sarà oggetto della prossima Conferenza governativa che sarà organizzata entro tre anni.
Per approfondireIn occasione della presentazione del Piano Nazionale Amianto, la rivista Ambiente&Sicurezza sul lavoro ha intervistato il ministro Balduzzi, approfondendo le conclusioni della Conferenza governativa e le linee d’azione per il futuro contenute nel documento programmatico del ministero.